07|07|2025

Millenials, nel 2024 spesi 750 euro a testa. Focus su digital, promozioni e riciclo.

Secondo il ‘Fashion Consumer Panel’ di Sita Ricerca, società del Gruppo Pambianco, nel 2024 i Millenials hanno speso circa 750 euro a testa in abbigliamento, accessori e calzature. Questa generazione, fortemente impegnata nel costruire la propria carriera lavorativa e la famiglia, è attenta alla moda, ma le sue priorità di spesa sono altre (casa, viaggi, tempo libero). L’ottimo rapporto qualità prezzo, stile alla moda e ‘marca’ sono i principali driver di acquisto.

I Millenials emergono come una generazione un po’ disincantata rispetto alla sostenibilità per via del greenwashing, sono sì sensibili alla sostenibilità – il 46% dichiara che farà sempre più attenzione ad acquistare prodotti e marche green – seppur in maniera inferiore alla Gen Z, ma non sono disposti a pagare di più. Il concetto pragmatico è: la sostenibilità non deve essere scaricata a valle in termini di costi sul consumatore.

Il second hand è sì interessante per questa generazione ma soprattutto come ‘money saving’ e in seconda battuta come scelta etica per la sostenibilità.

Il made in Italy per i Millenials è poco importante. I brand cult che dominano il loro panorama di acquisto sono soprattutto marche ‘straniere’ fast fashion e non: Zara è ‘top of mind’ per la donna, seguita da Guess. L’uomo è dominato da brand stranieri come Tommy Hilfiger, Levi’s e i must sportivi Nike e Adidas ma A/X Armani Exchange è tra i più ambiti.

I touchpoint di riferimento dei Millenials come fonte di ispirazione nelle scelte moda è il mondo digital, soprattutto i marketplace, gli store dei brick & click e in seconda battuta i social come Instagram.

I Millenials sono una generazione nata con le catene e con lo sviluppo dell’on line. Questi sono i format prediletti per l’acquisto di abbigliamento insieme ai FOC.

La ricerca dell’affare guida questa generazione a cercare sempre il luogo di acquisto dove c’è il miglior rapporto qualità prezzo, le promozioni dei loro brand del cuore, l’affare. Infatti è la generazione “più smart sul fronte benchmark” e che possiede il maggior numero di carte fedeltà (64%), proprio per sfruttare al meglio le promozioni e gli sconti per sé e per la famiglia.

Online e monomarca offrono un ampio e competitivo panorama di prodotti per le diverse occasioni d’uso che i Millenials cercano per le loro molteplici vite: dal prodotto più casual per tutti i giorni, al tailleur o abito per il contesto lavorativo, all’abito per la situazione elegante party o cerimonia.

Cosa si aspetta questa generazione dall’industria della moda? “In termini di attese, sicuramente, c’è una richiesta a gran voce di un miglioramento della qualità dei prodotti ad un prezzo corretto – afferma Alessandra Mengoli, partner di Sita Ricerca – questa generazione ha visto progressivamente un peggioramento della qualità a fronte di un continuo aumento dei prezzi sia nel fast fashion che nel mondo delle marche di fascia più alta. Vogliono prodotti con tessuti che durino di più, che traspirano e che non si scoloriscano e che siano sostenibili. Soprattutto dicono basta alla politica dello spreco e si auspicano un’industria che si impegni di più sul discorso del riciclo in un’economia sempre più circolare”.

Per ulteriore informazioni scrivere a: daniele.spelta@sitarcerca.com.

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