10|03|2025

FASHION IDENTIKIT GEN Z: DIGITAL, SECOND HAND, SOSTENIBILITA’ E QUALITA’.

La GEN Z ha speso circa 400 euro a testa in abbigliamento, accessori e calzature nel 2024, secondo il Fashion Consumer Panel di SITA Ricerca, società del gruppo Pambianco.

Una generazione che è particolarmente attenta alla moda e dove i teen sono soprattutto alla ricerca della marca “famosa” mentre i giovani adulti sono più interessati allo stile originale, alla ricerca di dettagli distintivi e qualità dei materiali.

Il green si conferma di particolare interesse per questa generazione come driver di acquisto: oltre il 50% dichiara che farà sempre più attenzione ad acquistare prodotti e marche green. Il sostegno alla sostenibilità si traduce anche in una particolare propensione ad acquistare capi “second hand” (60%).

Il made in Italy per la GEN Z invece è meno importante.  Le marche cult che dominano il loro paniere di acquisto sono soprattutto marche “straniere”, dalle marche sempre più lifestyle quali Nike e Adidas, a quelle del jeans come Levi’s, al fast fashion come Zara.

I touchpoint di riferimento della Gen Z come fonte di ispirazione nelle scelte moda sono il mondo digital, soprattutto
i social, Istagram e Tik tok testa,  gli influencer soprattutto legati ai social, i film/le serie e le celebrities dello spettacolo, musica, sport.

E’ una generazione che acquista maggiormente rispetto alle altre generazioni  nei centri commerciali, nei factory outlet e sui marketplace.

Le catene multimarca sono il format distributivo di elezione, luogo che intercetta meglio l’interesse della GEN Z verso uno stile street e sportivo e prodotti quali sneaker, jeans, felpe e t-shirt. Ne amano particolarmente l’ampiezza dell’assortimento e la convenienza.

Cosa si aspetta questa generazione dall’industria della moda?

“In termini di attese, sicuramente  c’è una richiesta di maggior sostenibilità dell’industria del fashion sia ambientale che sociale, a prezzi “sostenibili”” dichiara Alessandra Mengoli, partner di SITA Ricerca,  “ vi è poi una richiesta di stili più originali e meno mainstream, infine un segnale debole,  in crescita rispetto al passato, da una generazione nata col fast fashion, è la richiesta di maggiore qualità che si traduce nella richiesta di prodotti con fibre naturali, materiali che durino di più, un fit che rispetti maggiormente tutti i fisici. Un warning forse al Fast fashion e all’industria fashion come l’abbiamo conosciuta negli ultimi 20 anni”.

Per ulteriori informazioni contattare daniele.spelta@sitaricerca.com

Acquista gli atti del webinar

Il Fashion Premium viene premiato dagli italiani anche nel 2025

In un mercato Fashion che fatica a crescere nel 2025 l’abbigliamento Premium si contraddistingue per un maggiore dinamismo. Quale è stata la sua evoluzione rispetto al 2024? Quali sono le motivazioni di queste incoraggianti performance? Quali sono le prospettive future? Il cliente Premium nel 2025 premia l’offline, ma quali altri canali frequenta per il suo […]

Leggi di più

Focus Gen X e Baby Boomers: qualità, comfort, made in Italy e multimarca

Secondo il Fashion Consumer Panel di Sita Ricerca, società del Gruppo Pambianco, nel 2024 la Gen X e i Baby Boomers hanno speso circa 400 euro a testa in abbigliamento, accessori e calzature. Queste generazioni mature, impegnate nel consolidare la propria carriera lavorativa e con una famiglia con figli grandi o ormai usciti di casa, […]

Leggi di più

Consumi fashion: ripresa a maggio-giugno (+2%) ma H1 negativo. Pesano i saldi di inizio anno

Previsioni di chiusura 2025 ancora prudenti e ripresa (leggera) rimandata al 2026. Sita Ricerca, società di consulenza e ricerche di mercato sul consumatore appartenente al Gruppo Pambianco e specializzata nei settori lifestyle e retail, ha illustrato nel webinar del 30 settembre 2025 ‘Scenari e previsioni 2025-26. Consumi fashion H1 e Gen X & Baby Boomers’ […]

Leggi di più